9 maggio 1997. Omicidio alla Sapienza, la più grande università d'Europa, la mia. Accadde tra silenzi, omertà, forzature, filosofia del diritto e diritti negati. Si chiamava Marta Russo.
La sensazione di dolore accompagnata allo sconcerto. Poteva capitare a chiunque di noi dentro quell'Università. La tua, la mia Università. Ci andavamo a studiare, non per essere ammazzati o ammazzate.
Me la ricordo pure io, ci penso spesso a questa storia, e pure alle pressioni per condannare i due tipi, che avevano un problema di fondo: non erano affatto simpatici, manco un po' (e anni dopo in effetti ho ripensato a tutta l'indagine, e a come è stata condotta, e i dubbi persistono, numerosi)
Un ricordo doloroso....ero al primo anno di università, mi colpì molto
La sensazione di dolore accompagnata allo sconcerto. Poteva capitare a chiunque di noi dentro quell'Università. La tua, la mia Università. Ci andavamo a studiare, non per essere ammazzati o ammazzate.
Una storia mai definita per davvero. Un grande buco nella storia d'Italia.
Me la ricordo pure io, ci penso spesso a questa storia, e pure alle pressioni per condannare i due tipi, che avevano un problema di fondo: non erano affatto simpatici, manco un po' (e anni dopo in effetti ho ripensato a tutta l'indagine, e a come è stata condotta, e i dubbi persistono, numerosi)