"Aspirante santo, aspirante pop star". Un artista così complesso, luminoso. Se n'è andato nel 2013. Lo immagino da qualche parte nei cieli arcaici di Sardegna che abbiamo condiviso con i fenicotteri.
Un gran bel ricordo. Meritatissimo tra l'altro. Io rientravo tra coloro che non lo conoscevano sino a quando ho sentito Mauro Pagani parlarne durante un intervento a un festival. Un paio d'anni fa. Beh, Mauro Pagani, per me persona adorabile al di là della bravura musicale, ne parlò con un'ammirazione e un fervore che non erano certo di circostanza. Arrivato a casa mi sono ascoltato Lo Scopo Della Luna e poi, col tempo, altri dischi, iniziando con quel Volo Magico n. 1 che credo sia punto di partenza quasi obbligato.
Ma la maggior parte delle sue cose é coinvolgente, unica, spiazzante. Che vita, che personaggio. Grazie per questa pennellata discreta su una tela seminascosta ma luminosissima, a modo suo
Sai Renzo, siamo un paese senza memoria. E che raramente riconosce i talenti.
Sono contenta che Pagani gli voglia sempre bene, e Pagani non è persona che si spertica nei complimenti. Dunque tanto fervore è veramente giustificato dalle qualità di Rocchi, forse la persona più curiosa e versatile che io abbia mai conosciuto.
No, Pagani non si spertica in complimenti 😉. Infatti ho già tarato la frase. Quello che ha detto equivaleva allo sperticarsi di qualcun altro.
Siamo sempre stati un paese così, temo.
Però il prog aveva in qualche modo attecchito. Io ho un ritaglio di un giornale del '72 in cui c'era una Hit Parade dei 33 giri e mi sono trovato, con mia grande sorpresa, Storie di un minuto, Pawn Hearts e Thick as a Brick ai primi tre posti! Ma poi i King Crimson, I Genesis, i Delirium, The Trip (!!!) e altri. Oltre a Lennon, Faber, il concerto per Il Bangla Desh, i Led Zeppelin....
Mi spiace non poterla caricare come immagine. Substack mi dice che non posso 😓.
Ah no, qui pro quo....intendevo "come si spiega" una classifica del genere in Italia?
Io, per fattori anagrafici, ho iniziato a vedere le hit parade verso fine anni 70 ma non ricordo nessun disco che non fosse perfettamente allineato coi gusti tipici italici, con pochissime eccezioni
Che bel racconto, che bel ricordo di un uomo straordinario. Me lo ricordo quel 2013, parlava su facebook della sua condizione, della malattia, ne parlava come di una tappa della vita, senza paura, senza lamento. Era affabile e cordiale con tutti. Lo è ancora oggi Susanna Schimperna che, con discrezione e senza clamore, continua a ricordarlo. Si sono voluti bene
Il ricordo migliore che ho di Claudio Rocchi (oltre ai suoi dischi, alcuni molto belli) sono le trasmissioni che faceva nell'abito di Per Voi Giovani, uno spazio dove trasmetteva cose bellissime, meno rock magari, ma molto dolci, tipo The Strawbs, o The Quintessence, e la sua voce che leggeva una poesia di Gibran o altre cose simili. Io una estate, sperduto nel paese di origine di mio padre nelle Madonie, mi aggrappavo alle "due ore di sana e solida musica rock", come diceva Cascone, e lo spazio di Rocchi mi riportava alle mi esperienze romane...
Era un grandissimo radiofonico, tra l'altro. Negli ultimi anni, prima di lasciare la Sardegna e tornare a Roma, aveva lavorato per la Rai locale. Sempre intelligente, brillante, un passo sopra la moltitudine ma con un garbo da galantuomo.
Bellissimo ricordo! Io possiedo -in mezzo ad altri suoi lavori- 2 chicche di Claudio: l'LP originale Un gusto superiore e la cassetta stereo8 (comprata incellofanata) di Essenze.
Il pezzo del cuore però resta La tua prima luna...
Un gran bel ricordo. Meritatissimo tra l'altro. Io rientravo tra coloro che non lo conoscevano sino a quando ho sentito Mauro Pagani parlarne durante un intervento a un festival. Un paio d'anni fa. Beh, Mauro Pagani, per me persona adorabile al di là della bravura musicale, ne parlò con un'ammirazione e un fervore che non erano certo di circostanza. Arrivato a casa mi sono ascoltato Lo Scopo Della Luna e poi, col tempo, altri dischi, iniziando con quel Volo Magico n. 1 che credo sia punto di partenza quasi obbligato.
Ma la maggior parte delle sue cose é coinvolgente, unica, spiazzante. Che vita, che personaggio. Grazie per questa pennellata discreta su una tela seminascosta ma luminosissima, a modo suo
Sai Renzo, siamo un paese senza memoria. E che raramente riconosce i talenti.
Sono contenta che Pagani gli voglia sempre bene, e Pagani non è persona che si spertica nei complimenti. Dunque tanto fervore è veramente giustificato dalle qualità di Rocchi, forse la persona più curiosa e versatile che io abbia mai conosciuto.
No, Pagani non si spertica in complimenti 😉. Infatti ho già tarato la frase. Quello che ha detto equivaleva allo sperticarsi di qualcun altro.
Siamo sempre stati un paese così, temo.
Però il prog aveva in qualche modo attecchito. Io ho un ritaglio di un giornale del '72 in cui c'era una Hit Parade dei 33 giri e mi sono trovato, con mia grande sorpresa, Storie di un minuto, Pawn Hearts e Thick as a Brick ai primi tre posti! Ma poi i King Crimson, I Genesis, i Delirium, The Trip (!!!) e altri. Oltre a Lennon, Faber, il concerto per Il Bangla Desh, i Led Zeppelin....
Mi spiace non poterla caricare come immagine. Substack mi dice che non posso 😓.
Non so, come si spiega?
Non ho idea, ma mi sembra lo stesso di vederlo quel ritaglio Renzo.
Ah no, qui pro quo....intendevo "come si spiega" una classifica del genere in Italia?
Io, per fattori anagrafici, ho iniziato a vedere le hit parade verso fine anni 70 ma non ricordo nessun disco che non fosse perfettamente allineato coi gusti tipici italici, con pochissime eccezioni
Grazie per questo riassunto di una vita poco riassumibile.
Veramente poco riassumibile, hai ragione. Ho citato solo i massimi sistemi, e neppure tutti.
Mi chiedo anche come abbia fatto a cambiare così tante “vite” senza entrate importanti
Che bel racconto, che bel ricordo di un uomo straordinario. Me lo ricordo quel 2013, parlava su facebook della sua condizione, della malattia, ne parlava come di una tappa della vita, senza paura, senza lamento. Era affabile e cordiale con tutti. Lo è ancora oggi Susanna Schimperna che, con discrezione e senza clamore, continua a ricordarlo. Si sono voluti bene
Veramente un grande amore. Susanna la sento ancora spesso, è una donna tuttora bellissima e deliziosa. Due anime elette.
Il ricordo migliore che ho di Claudio Rocchi (oltre ai suoi dischi, alcuni molto belli) sono le trasmissioni che faceva nell'abito di Per Voi Giovani, uno spazio dove trasmetteva cose bellissime, meno rock magari, ma molto dolci, tipo The Strawbs, o The Quintessence, e la sua voce che leggeva una poesia di Gibran o altre cose simili. Io una estate, sperduto nel paese di origine di mio padre nelle Madonie, mi aggrappavo alle "due ore di sana e solida musica rock", come diceva Cascone, e lo spazio di Rocchi mi riportava alle mi esperienze romane...
Sei finito in un prato, mangiando una mela
comprata passando dal centro
dove i tuoi amici parlavano ancora
di donne e di moto
e tu che fumavi la gioia di esser riuscito
a uscire di casa portandoti dietro
soltanto la voglia di non tornar…
Era un grandissimo radiofonico, tra l'altro. Negli ultimi anni, prima di lasciare la Sardegna e tornare a Roma, aveva lavorato per la Rai locale. Sempre intelligente, brillante, un passo sopra la moltitudine ma con un garbo da galantuomo.
Quanta bellezza. Grazie.
Bellissimo ricordo, grazie
Grazie Tomma’, grazie a te.
Bellissimo ricordo! Io possiedo -in mezzo ad altri suoi lavori- 2 chicche di Claudio: l'LP originale Un gusto superiore e la cassetta stereo8 (comprata incellofanata) di Essenze.
Il pezzo del cuore però resta La tua prima luna...
Eh vabbè, Andre’, La tua prima luna… poi sapeva dire di amore come pochi.
Che bello e che persona meravigliosa che era (solo a giudicare da cosa ha scritto e fatto).
Proprio una persona bellissima.